Parodontologia chirurgica e non chirurgica

La parodontologia si occupa della cura e della prevenzione della malattia parodontale, più comunemente detta “parodontite” o “piorrea”, che aggredisce l’osso di supporto dei denti. E’ sempre correlata alla presenza di placca e/o tartaro che , se non vengono periodicamente rimossi in maniera professionale, causano la perdita dell’ osso intorno al dente con conseguente instabilità e perdita del dente stesso. 

Nello studio Fabbroni Zanetti da circa 30 anni curiamo la salute parodontale considerata come unico approccio prioritario prima di inziare qualsiasi trattamento odontoiatrico. In assenza di un buon controllo di placca e dell’infiammazione gengivale le terapie odontoiatriche sono inevitabilmente destinate all’insuccesso.

Malattia parodontale

I sintomi della parodontite sono subdoli e ingravescenti:

iniziano con l’infiammazione gengivale, che oggigiorno riguarda circa il 50% della popolazione adulta.

Le prime manifestazioni sono sanguinamento, edema , rossore gengivale a cui seguono gonfiore, alitosi , sensazione di allungamento dei denti interessati e piccole raccolte ascessuali che portano al riassorbimento osseo e alla perdita precoce dei denti

Quali altri rischi possono essere associati alla parodontite, oltre la perdita dei denti?

I principali rischi correlati alla parodontite sono:

  • Un aumento del rischio per le malattie cardiovascolari
  • Il peggioramento del diabete mellito
  • Un’eventuale peggioramento dell’osteoporosi
  • Una maggiore predisposizione alle affezioni dell’apparato respiratorio
  • Un aumento del rischio di parto prematuro

Fase diagnostica

Il trattamento di tutti i pazienti affetti da malattia parodontale prevede una fase diagnostica per una valutazione dello stato di salute delle gengive e delle strutture di supporto dei denti consistente nella compilazione di una cartella parodontale  con misurazione dei sondaggi, con strumenti calibrati, di una serie di parametri su ogni dente :

  • La profondità del solco in 6 punti
  • La recessione gengivale (retrazione del margine della gengiva rispetto alla posizione originale)
  • La presenza di biforcazini esposte
  • La mobilità dentale

Insieme alla cartella parodontale si eseguirà uno status radiografico cioè una serie di radiografie secondo protocolli che consentano una valutazione precisa dei rapporti esistenti fra osso e denti.

Dalla complementarietà di questi due esami il clinico potrà avere le necessarie informazioni sullo stato di salute e/o di malattia degli elementi dentari presenti e potrà quindi redigere un piano di trattamento personalizzato per quel paziente.

Fase terapeutica

La terapia iniziale prevede di norma la rimozione della placca batterica e del tartaro presenti sia sopragengivale sia sottogengivale nel corso di uno o più appuntamenti a seconda delle situazioni

Successivamente nei pazienti con malattia parodontale diffusa in tutto il cavo orale seguirà una fase di rivalutazione diagnostica, in cui i parametri già valutati e misurati in prima visita saranno nuovamente analizzati mediante confronto con il quadro iniziale.

Nella gran parte dei pazienti la sola terapia iniziale (igiene dentale professionale) è in grado di produrre miglioramenti rilevanti e anche la risoluzione della sintomatologia e della malattia se riconosciuta in fase precoce.

Laddove permangano delle lesioni, sarà necessaria una ulteriore fase di terapia di correzione dei difetti ancora presenti ed una eventuale riduzione chirurgica delle tasche parodontali o dei difetti profondi che hanno come fine ultimo quello di  riconsegnare al paziente una bocca mantenibile dal punto dell’igiene orale.

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