Terapia Endodontica

Il trattamento endodontico o devitalizzazione è un intervento odontoiatrico che si rende necessario quando la polpa è infiammata o infetta per un danno provocato da una carie (distruzione progressiva dei tessuti duri del dente per l’azione di microrganismi ) o da un trauma che ha provocato frattura o incrinatura del dente.
Nel nostro studio tale trattamento viene eseguito con l’ausilio del microscopio operativo che viene usato dal dott.Fabbroni fin dal 1996 dopo il suo ritorno dai corsi frequentati negli USA.

Endodonzia Focus-on

L’Endodonzia è la scienza medica, nell’ambito dell’Odontoiatria, che ha per oggetto i tessuti interni del dente, le patologie e i trattamenti correlati.

Quando questi tessuti o i tessuti che circondano la radice dentale si ammalano o danneggiano a causa di carie o traumi, il trattamento endodontico permette di salvare il dente.

Il trattamento

Il trattamento endodontico o devitalizzazione è un intervento odontoiatrico che si rende necessario quando la polpa è infiammata o infetta per un danno provocato da una carie (distruzione progressiva dei tessuti duri del dente per l’azione di microrganismi ) o da un trauma che ha provocato frattura o incrinatura del dente.

La polpa dentaria, contenuta all’interno dei denti, volgarmente nota come nervo del dente, è un tessuto altamente specializzato costituito da  tessuto connettivo arterie, vene, terminazioni nervose . Se non si interviene tempestivamente la cavità prodotta dalla carie si ingrandisce e approfondisce ed estende finché la polpa viene raggiunta dai batteri.

 Quando si arriva a questo stadio la cura conservativa che consente di mantenere il dente evitando l’estrazione è la terapia endodontica, o cura canalare o più impropriamente  detta devitalizzazione.

L’Endodonzia conserva i denti che hanno ricevuto un danno grave che ha portato all’infezione e alla necrosi della polpa, con ripercussioni sui tessuti circostanti e dolore.

Il trattamento endodontico - in cosa consiste?

Il trattamento endodontico (o cura canalare anche detto devitalizzazione )consiste nella rimozione della polpa (nervo) infiammata e infetta, presente all’interno del dente e nella sua sostituzione con un’otturazione permanente in guttaperca e cemento canalare, previa adeguata detersione e sagomatura dei canali radicolari.

Cosa si ottiene con il trattamento endodontico?
Il risultato è che il dente non sarà più un serbatoio infettivo e, dopo un’adeguata ricostruzione della corona, potrà continuare a svolgere le stesse funzioni di un dente integro. La percentuale di successo di una cura canalare corretta è, in condizioni normali, elevatissima. La percentuale diminuisce nei casi di ritrattamento endodontico, quando cioè è necessario ripetere la procedura per un insuccesso precedente (errori d’esecuzione, complessità anatomiche, difficoltà obiettive)

Quanto tempo richiede?

Quanto tempo richiede?

Il trattamento endodontico è ormai veloce anche per i molari, grazie alle nuove tecniche e alle moderne apparecchiature a disposizione. Le fasi operative sono le seguenti:

  • Anestesia locale per neutralizzare il dolore anche nei casi con polpa ancora sensibile
  • Ricostruzione provvisoria della corona dentale quando questa è molto distrutta, allo scopo di eliminare tutta la carie senza rinunciare alle pareti della cavità del dente (contenimento dei liquidi disinfettanti e aggancio del foglio di gomma isolante)
  • Isolamento del campo operatorio mediante la diga di gomma (mezzo imprescindibile per una buona riuscita della cura canalare) consistente in un foglio di lattice di gomma teso da un archetto e tenuto fermo da un gancio posto intorno al dente da curare o a un dente vicino.
  • Apertura della camera pulpare: accesso alla polpa attraverso una cavità preparata dal lato masticante del dente
  • Reperimento del o dei canali radicolari con l’ausilio di ingrandimenti ottici (microscopio operativo)
  • Misurazione della lunghezza di lavoro ossia di ciascun canale presente (da un riferimento sulla corona fino all’apice radicolare) mediante una radiografia e un localizzatore elettronico d’apice (la dose di radiazione assorbita nell’esecuzione di una radiografia ad uso odontoiatrico è minima).
  • Strumentazione dei canali mediante strumenti endodontici che asportano la polpa canalare, contaminata dai batteri e sostanze infette, creando nel medesimo tempo una forma delle pareti adatta a una completa otturazione.
  • Lavaggi con ipoclorito di sodio, potente disinfettante, per ottenere un ambiente il più possibile pulito e asettico
  • Otturazione canalare mediante guttaperca, materiale plastico e modellabile con il calore, associato a un cemento canalare
  • Ricostruzione della corona
  • Controllo radiografico della fine della cura
  • Eventuale protesi fissa (corona o ponte)

    Fonte SIE( società italiana endodonzia)

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